Progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione per i lavori di riqualificazione ambientale del centro storico e dell’emergenza monumentale Castello di Acerra -Napoli (Riqualificazione di Piazza Castello e Piazza Renella e Restauro del Castello Baronale) – Direzione dei lavori

Committente: Comune di Acerra (NA) – (1 classificato al concorso di idee “Oh che bel castello”)

Importo lavori: € 3.600.000,00; progetto esecutivo validato ed approvato.

Progettista RTP B5 srl: B5 srl Engineering – Arch. Francesca Brancaccio, Ing. Ugo Brancaccio (capogruppo) / con Archh. Stefano Di Benedetto e Marina Di Guida, e con Archh. Melania Cermola, Laura Falcone, Bruna Vendemmia (mandanti)

 

L’obiettivo del restauro del Castello di Acerra, in accordo con le linee guida dell’amministrazione comunale, è superare le attuali condizioni di degrado.

Un degrado che non riguarda soltanto l’aspetto manutentivo, ma anche quello sociale e culturale.

Diventa pertanto fondamentale recuperare la funzione di incontro e sosta.

Il progetto infatti, oltre il restauro delle facciate e la rifunzionalizzazione del piano sottotetto, comprende la riqualificazione delle piazze che lo circondano.

La proposta di riqualificazione urbanistica si basa su una corretta lettura del rapporto tra linguaggio architettonico contemporaneo e preesistenze storiche, per valorizzare e tutelare l’identità dei luoghi: integra disegno e contesto urbano, verde, illuminazione, arredo, in relazione alle esigenze di socialità e di vivibilità. Viene sottolineato il valore della città storica nel suo rapporto con il territorio, anche in termini di paesaggio urbano e culturale.

Si abbatte così la divisione concettuale tra la conservazione architettonica ed urbanistica, la riqualificazione urbana ed ambientale: la vocazione storica del luogo diventa scenografia naturale di eventi di natura diversa.

Numerose e articolate le risposte al bisogno della comunità cittadina di ritrovare una propria identità, con l’adozione di soluzioni che dal punto di vista sociale e funzionale possano rappresentare uno sviluppo per il territorio.

Per consentire nuovamente la percezione degli spazi, il progetto rimuove tutti gli elementi che esprimono un avanzato stato di degrado e, in generale, migliora fruibilità e qualità architettonica dei volumi esterni e interni.

La riflessione sugli spazi urbani ed architettonici a elevato valore monumentale è risolta individuando, all’interno delle stratificazioni e della complessa trama urbana, gli elementi architettonici e gli ambiti spaziali su cui operare. Si modificano, migliorandole, le relazioni tra le diverse parti che definiscono i caratteri autentici dell’area in questione.

Parallelamente, lo spazio del sottotetto è riqualificato. Con il recupero delle antiche capriate in legno, assume una nuova configurazione e un uso pubblico, a conferma della vocazione culturale esistente nel Castello (scuola di Musica, Biblioteca Civica, museo di Pulcinella, Museo dell’Arte Contadina, Museo Archeologico); rafforza il suo ruolo di attrattore e punto di incontro e scambio, grazie alla caffetteria-emeroteca, la sala d’ascolto, la sala registrazione e la mediateca. Il progetto è quindi concepito come un unicum che ricuce le interruzioni della trama urbana e a crea nuove relazioni fra gli spazi interni del Castello e il contesto. In questa prospettiva troviamo il collegamento lungo l’asse nord sud, organizzato in relazione ai due accessi all’area interna del Castello esistenti, e il potenziamento dei collegamenti verticali fra i livelli delle piazze e il sottotetto.

Attualmente l’unico collegamento diretto è assicurato da una scala di recente realizzazione posta nell’angolo nord ovest. Il progetto prevede invece che il collegamento avvenga con il prolungamento della scala principale fino alla quota del sottotetto – che oggi conduce fino al II livello – e con l’istallazione di un ascensore interno, in un piccolo spazio residuale adiacente al vano scala.
Le esigenze perseguite nel progetto possono essere così riassunte:

Piazze Castello e Renella e strade di accesso:

  • Valorizzazione del contesto urbanistico, storico e architettonico con particolare riferimento al sistema delle quinte residenziali urbane;
  • Ridefinizione degli spazi aperti e loro differenziazione a seconda delle diverse funzioni; pedoni, autoveicoli, accessi alle abitazioni, accesso al Castello (per piazza Castello) e alla Scuola (per Piazza Renella), verde;
  • Organizzazione dei sottoservizi,
  • Arredo urbano;
  • Individuazione di nuove attività da realizzare nell’ambito delle zone residuali
  • Valorizzazione e riqualificazione del tracciato stradale e degli elementi di completamento urbano.

Castello:

  • Recupero statico e rifunzionalizzazione dei locali del sottotetto;
  • Riqualificazione dei prospetti esterni;
  • Valorizzazione del bene, con la realizzazione di percorsi di visita ai diversi livelli, disponibili anche per cittadini diversamente abili: l’individuazione di una verticale destinata all’ascensore evita ingombri tecnici avulsi dall’impianto tipologico del Castello Baronale