Progettazione strutturale preliminare, definitiva ed esecutiva nonché direzione dei Lavori degli interventi da realizzare per l’apertura di un nuovo punto vendita SATURN nella Stazione Ferroviaria di Milano Centrale, in Piazza Duca D’Aosta, 1; esecuzione collaudata; Committente: Tecnosistem S.p.A.

Il progetto esecutivo ha previsto, per gli interventi di carattere locale, la verifica degli elementi strutturali, da realizzarsi all’interno dell’edificio della Stazione Centrale di Milano e permettere così, al centro Saturn di Media Market, l’uso di parte del fabbricato viaggiatori.

I lavori di costruzione della stazione di Milano cominciarono nel 1924 e furono completati nel 1931, su progetto dell’architetto Ulisse Stacchini. La struttura si estende per circa 250 m su Piazza Duca d’Aosta e in direzione ortogonale alla facciata per circa 450 m.

La struttura originaria fu realizzata in cemento armato, in acciaio e in vetro. L’edificio è stato oggetto di ristrutturazioni e di modifiche per la riorganizzazione della distribuzione interna degli spazi, ma le strutture verticali portanti, almeno per la zona in oggetto, non sembrano essere state interessate da interventi di rilievo. Si è evidenziata l’aggiunta di varie superfici soppalcate e di strutture di collegamento verticali tra i vari piani, appoggiate direttamente alle strutture orizzontali originarie, che presentano notevoli dimensioni in sezione.

L’edificio è così costituito:

FONDAZIONI: Gli elementi fondali dell’edificio non sono stati oggetto di indagine per la redazione del progetto, perché tutti gli interventi previsti, a esclusione del vano montacarichi, sono ai piani superiori e apportano limitate modifiche ai carichi esistenti.

ELEVAZIONE: Le strutture in elevazione principali presentano setti e pilastri in cemento armato di notevoli dimensioni, risalenti all’epoca della realizzazione dell’edificio originario. Nella zona interessata dall’intervento sono presenti strutture “secondarie” in acciaio, alcuni vani scala e un ascensore di edificazione recente.

TRAVI: Il fabbricato mostra diverse tipologie di strutture orizzontali, in particolare sono presenti travi massicce in cemento armato e travi in acciaio.

SOLAI: Come per le strutture principali orizzontali sono presenti varie tipologie di solaio, alcune, di edificazione originaria, con sezioni di notevole dimensione e altre, realizzate in epoche successive, che mostrano impalcati con leggere strutture in acciaio e lamiera grecata a getto collaborante.
Per valutarne la fattibilità e individuare le soluzioni costruttive a minor impatto sulla struttura esistente, il progetto strutturale è partito dall’analisi del progetto architettonico dell’edificio della Stazione Centrale di Milano redatto dallo Studio Rezia e dalla campagna di indagini effettuata dalla Tekno Progetti Engineering. L’obiettivo era di limitare le variazioni sui carichi statici, con particolare riguardo al comportamento dinamico della struttura.

Gli interventi da realizzare sono:

  • Intervento 1 Vano C.A. per Montacarichi Elaborato: L’intervento consiste nella costruzione di un vano in c.a. di 290×340 cm per la realizzazione di un Montacarichi che colleghi il piano interrato con il piano mezzanino “Ferro” o “Mezzanine Train level”. Il collegamento verticale tra i vari piani viene eseguito con l’introduzione di un nucleo in c.a. dello spessore di 20 cm per un’altezza totale di circa 22 m, compreso di fondo fossa.
  • Intervento 2 Nuovo vano scala e ascensore: Realizzazione del corpo scale e vano ascensore principale. Il vano scala e ascensore avrà strutture in acciaio, in modo da limitare i carichi permanenti: il vano scala viene supportato in parte da travi a livello del primo solaio, perché non risulta possibile la realizzazione di nuovi apparati fondali allo scopo.
  • Intervento 3 Nuovo vano scala e ascensore: strettamente connesso con l’intervento 2, consiste nelle opere di demolizione e relativo ripristino dei solai interessati dal posizionamento del vano scala e ascensore individuato nell’intervento precedente.
  • Intervento 4 Solaio Chiusura Scala Demolita: rimozione di una scala in acciaio e vetro strutturale, direttamente poggiata sul solaio al piano “Ferro” a quota +7,45 m, con sbarco al solaio “mezzanino ferro” a quota +11,63 m.
  • Intervento 5 Ampliamento Soppalco: ampliamento della zona soppalcata tra gli allineamenti 5/8 ed E/H. Il soppalco esistente ha una dimensione in pianta di circa 330 mq ed è con struttura portante in acciaio con lamiera grecata e getto collaborante.
  • Intervento 6 Solaio piano soppalco ferro: collegamento del piano ferro e del soppalco ferro della sala adiacente all’ex deposito bagagli, che sarà realizzato con una scala in acciaio.
  • Intervento 7 Solaio piano soppalco “Ferro”: realizzazione di un nuovo vano scala che collega il piano a quota +7,45 “Train level” con il solaio a quota +17,56 m “Second Floor”.
  • Intervento 8 Solaio nuovi a quota +17,56 e +21,06 di chiusura cavedio: chiusura di due zone limitate di circa 16,4 mq dei solaio a quota +17,56 e a quota +21,06 m, attualmente occupate da un cavedio in cui troveranno posto i bagni.
  • Intervento 9 Demolizione solaio di copertura da quota 12,50/13,50 e ricostruzione a quota +17,56: demolizione del solaio di copertura sovrastante il vano scala, ascensore previsto al punto due e successiva costruzione a quota +17,56. Questa operazione è necessaria per permettere l’inserimento del vano ascensore.

La strategia progettuale ha privilegiato interventi che nel complesso apportassero le minime variazioni di carichi e di rigidezza, considerate le notevoli dimensioni, la complessità del fabbricato e le limitate porzioni interessate dalle modifiche strutturali. Per questa ragione si è ipotizzata l’introduzione di strutture leggere in acciaio, al solo scopo di trasferire i carichi verticali all’esistente, limitando le modifiche alle strutture resistenti verticali.