Un sistema ideato ad hoc, che ha permesso di utilizzare i fori esistenti nei paramenti murari dell’Anfiteatro Flavio e di usare speciali malte reversibili, quattro differenti tipologie di cancelli, protezione contro la corrosione, verifica dei carichi…

Sono solo alcuni punti del progetto redatto dalla società di ingegneria B5 srl, che, in ATI con l’impresa ASPERA S.p.A. (capogruppo mandataria), con i mandanti Re.Co. Restauratori Consorziati e l’architetto Didier Repellin, cura, da quasi due anni, il “restauro del prospetto meridionale e di quello settentrionale e della realizzazione delle cancellate dell’Anfiteatro Flavio (Colosseo)”, grazie all’aggiudicazione di una gara internazionale.

Siamo perciò rimasti alquanto perplessi quando abbiamo letto, su organi di informazione accreditati, come Il Sole24Ore, o su pagine web, come Edilportale, dell’avvenuta installazione dei primi cinque nuovi cancelli del Colosseo senza menzionarci e lasciando addirittura intendere che il progetto sia stata opera dei produttori ed installatori dei cancelli.

Restiamo dell’idea che i comunicati stampa inviati alle redazioni debbano essere sempre verificati prima della loro pubblicazione e che, allo stesso modo, i portali che svolgono servizi preziosi a favore delle aziende debbano offrire una informazione corretta e completa.

Saremmo stati lieti, se la Gonzato contract, divisione della Ind.i.a. Spa, fornitrice ed installatrice dei dei cancelli, avesse preparato un comunicato stampa congiunto, o, in assenza, quanto meno ci avesse citato.

Confidiamo che ciò avverrà in futuro e che, al presente, questa precisazione venga pubblicata: l’immediatezza è anche il bello di internet. La capacità di riconoscere, accanto al proprio, il lavoro altrui rafforza il sistema Italia, sottraendolo alla competizione al ribasso.