Appalto integrato per l’affidamento dei lavori di consolidamento e ristrutturazione dell’Istituto Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento – Napoli

 

Stazione Appaltante: Provincia di Napoli – Area Assetto del Territorio ed Edilizia Scolastica
Impresa: Impregiva S.r.l.
Importo lavori: € 973.357,66

 

Cenni storici e amministrativi

L’edificio è nel centro storico del comune di Piano di Sorrento, in provincia di Napoli, in via S. Enrico De Martino 16, ed è individuato catastalmente al Foglio 6 particelle 127- 726- 727- 129.

Rappresenta un organismo edilizio antico, che risale agli anni ’30 del XVII secolo: il Convento dei frati Carmelitani di Santa Teresa, di cui è tuttora visibile il chiostro, che nel tempo ha subito diverse aggiunte e modifiche.

Dal 1863 è sede dell’Istituto Navale Nino Bixio, uno dei più antichi d’Italia, un’istituzione per la cittadina di Piano di Sorrento, come ricordato anche dalla toponomastica locale: una lapide nell’atrio della scuola spiega che la stessa via Enrico De Martino prende il nome da un celebre preside dell’Istituto, che svolse l’incarico per ben 41 anni.
Nel solco di questa tradizione più che centenaria, la scuola prepara e cura la formazione di ufficiali di marina mercantile.

La struttura architettonica è vincolata ai sensi della legge 1089/39 e s.m.i. e, nonostante i vari interventi di ristrutturazione e rimaneggiamento, mantiene ancora le linee essenziali della struttura originaria, il convento di Santa Teresa.
L’edificio è di proprietà del Comune di Piano di Sorrento e la gestione è di competenza dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, in virtù della Legge 23/96.

L’Istituto Tecnico Nautico prosegue oggi la formazione di base dei futuri ufficiali di coperta e macchine di navi mercantili. Le attività sono dislocate su due livelli che occupano una superficie di circa 2230 mq per piano.
L’edificio ha un duplice ingresso, uno principale su via De Martino, al civico 16, e uno secondario su via Cavottole.

La struttura è annessa alla chiesa di San Giuseppe e di Santa Teresa, chiesa del Convento dei Carmelitani. Nel 1633 l’Università del Piano chiede l’istituzione di un convento dei carmelitani nel proprio territorio, da insediare lungo la strada per Mortora, che verrà intitolato ai Santi Giuseppe e Teresa. A cavallo fra il XVI e il XVII secolo, sorge nell’area di Carotto anche il conservatorio di Santa Maria della Misericordia, adiacente alla chiesa di San Michele.

L’impianto principale è in muratura portante di tufo con archi e volte. Il complesso si articola intorno a un cortile quadrato, con due livelli fuori terra: un piano rialzato e un primo piano, oltre a un piano seminterrato, dove si trovano la casa dell’ex custode e un’aula di disegno. A questi volumi va aggiunto, nella parte retrostante, un secondo corpo in muratura portante di tufo con solai piani, l’Ala Monaci, che si sviluppa su 4 livelli e un basso sottotetto areato.
Un ulteriore volume a “L” è costituito da un piano terra in muratura di tufo sovrastato da un primo piano in cemento armato, aggiunto presumibilmente agli anni ’70 del secolo scorso, i cui pilastri risultano, allo stato, piuttosto deteriorati, e, soprattutto, non collegati fra di loro alla base.

Gli edifici descritti delimitano un secondo cortile, adibito a spazio gioco per la scuola. Un ulteriore spazio didattico, realizzato nello spazio alle spalle dell’istituto in epoca recente, è il laboratorio macchine, quasi in disuso per l’estrema vetustà della struttura prefabbricata che lo ospita, ma per il quale l’Istituto ha acquistato delle apparecchiature all’avanguardia, attualmente a deposito e in attesa di essere integrate nell’attività didattica.

 

Il progetto esecutivo

Il progetto prevede interventi di consolidamento statico, una proposta di adeguamento sismico (che sostituisce quella di miglioramento sismico), l’adeguamento alle norme di sicurezza e interventi di manutenzione straordinaria su queste parti:
a. Ala Monaci;
b. Corpo ad “L” in cemento armato;
c. Laboratorio distaccato adibito a sala macchine navali.

Gli interventi previsti sono stati concepiti per soddisfare le esigenze di:
– Sicurezza dell’edificio scolastico, con particolare riferimento alla sicurezza statica delle strutture. Nell’Ala Monaci i solai intermedi, alla luce dell’uso scolastico della struttura, e non più monastico, vanno rinforzati. Nel corpo ad “L” le strutture in c.a. presentano fenomeni di degrado e necessitano di interventi di miglioramento statico in fondazione ed in elevazione;
Recupero di alcuni spazi della scuola attualmente inagibili e abbandonati (secondo piano dell’ Ala Monaci e Sala macchine navali), anche per fermarne il degrado prima che si estenda agli ambienti circostanti, e loro integrazione nell’organismo edilizio. L’Ala Monaci è utilizzabile al piano terra e al primo piano, non essendo il secondo piano allo stato raggiungibile. Si è prevista la costruzione di una scala interna a questo corpo di fabbrica per il collegamento dei tre piani. Il recupero del laboratorio delle macchine navali si rende necessario per ospitare i macchinari di ultima generazione acquistati dall’Istituto;

– Ottenimento del Certificato di prevenzione Incendi per la scuola, dopo la realizzazione delle opere di completamento: dotazione della scala di sicurezza nell’Ala Monaci (come indicato), messa in opera di filtri, porte REI, percorsi di esodo secondo normativa;
– Adeguamento alle normative ambientali sul risparmio energetico, otternibile con la coibentazione di pareti e copertura del primo piano del corpo a “L”, e la sostituzione degli infissi con altri dotati di migliori prestazioni di isolamento termico;
– Manutenzione dell’immobile nel rispetto del suo valore storico. In sintesi, gli interventi previsti sono:

1. Interventi sull’ Ala Monaci:
– Consolidamento/sostituzione dei solai con relativi interventi sulle pavimentazioni, intonaci, impermeabilizzazioni e pitturazioni;
– consolidamento/riparazione della copertura a tetto;
– consolidamento/riparazione delle murature e delle piattabande;
– realizzazione di nuova scala in acciaio previa demolizione dei solai esistenti nel relativo vano;
– Rifacimento parziale intonaci e pitturazione della facciata sul cortile;
– Demolizione superfetazioni retrostanti;
– Bonifica da elementi in amianto;
– Demolizione della rampa di accesso dal cortile e chiusura vani soprastanti in facciata.
– Deumidificazione delle murature al piano terra mediante intonaco deumidificante;
– Sostituzione degli infissi interni;
– Sistemazione degli spazi interni.

2. Interventi sul corpo a “L”:
– Realizzazione di reticolo di travi di collegamento in fondazione con relativi interventi di sostituzione della pavimentazione al piano terra;
– Miglioramento sismico della struttura in c.a. mediante applicazione di fibre di carbonio su pilastri e travi e mediante integrazione delle armature con barre in carbonio;
– Risanamento del c.a. ammalorato;
– Realizzazione di isolamento termico a “cappotto” sul volume al primo piano;
– Realizzazione di isolamento termico in copertura e relativa impermeabilizzazione;
– Sostituzione di infissi interni con creazione di opportuni alloggiamenti;
– Restauro della muratura in tufo al piano terra;

3. Interventi sul laboratorio di macchine navali:
– Sostituzione delle tamponature in pannelli sandwich con creazione di zoccolatura in muratura;
– Manutenzione della copertura;
– Trattamento delle parti in ferro con verniciatura;
– Interventi vari.

4. Interventi diffusi sui tre corpi di fabbrica oggetto di intervento:
– Sostituzione di infissi esterni;
– Tinteggiature interne/esterne;
– Rifacimento impianto elettrico;
– Trattamento del ferro e pitturazione delle grate esterne;
– Sostituzione del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, realizzazione di pavimentazione esterna e sistemazione e pulizia delle aree esterne;
– Sostituzione di davanzali e soglie;
– Opere di manutenzione e finitura varie.