Committente: Byelo onlus
Anno: 2008

“Costruire persone e non case” è uno degli slogan di Byelo Onlus, un’associazione umanitaria nata nell’ottobre 2004.
Byelo opera prevalentemente in Uganda del Nord, nel distretto di Gulu, a fianco del St. Mary’s hospital di Lacor, il più grande e moderno ospedale privato della regione, e l’orfanotrofio St Jude Children’s Home (Il santo dei casi disperati), che dista appena quattro chilometri dall’ospedale e che ospita più di cento bambini. La presenza diretta e costante “dove gli altri non arrivano”, cioè nei campi profughi e nei villaggi, ha fatto nascere una serie di interventi integrati fra loro.

Uno è il Progetto Crescita – St. Jude, dove la riorganizzazione degli spazi e la dotazione di attrezzature unite all’attenzione agli aspetti logistici, educativi e didattici, hanno fatto registrare risultati gratificanti.
Un altro è il progetto Vita – Scuola, basato sul diretto controllo del rendimento scolastico e sulla definizione degli obiettivi degli alunni.

Con il progetto St. Teresa and St. Francis Village l’obiettivo diventa quello di creare un Villaggio di Arti e Mestieri per i “drop out”, i ragazzi che non riescono a finire la scuola.
Oggi Byelo può dire con un pizzico di soddisfazione che il villaggio è stato autocostruito. Non solo: viene gestito da ragazzi stessi, con la supervisione di adulti e insegnanti.

La proposta progettuale è partita dalla necessità di quantificare lo spazio: per la realizzazione del centro di formazione era necessario acquisire nuove aree, che sono state messe a disposizione dal vescovato.
Si è quindi provveduto alla definizione degli spazi ed al computo dei costi in fase di progettazione definitiva. Il centro è concepito come un campus auto-sostenibile, fornisce alloggio e vitto a ragazzi e ragazze impegnati nella propria formazione, con camerate e servizi igienici separati per sesso. La struttura provvede alle proprie spese con la vendita sul posto e al dettaglio dei prodotti costruiti nei diversi laboratori.

La composizione è lineare e rigorosa, risponde agli obiettivi del programma definito da Byelo anche in termini di comfort e standard igienici.
La progettazione è concepita nel rispetto delle tradizioni locali: si conserva la presenza al centro del complesso della chiesa e del grande albero per le riunioni collettive, si applicano metodologie e tipologie costruttive tradizionali, con materiali di costruzione disponibili in loco.