Intervento di recupero del sottotetto dell’unità abitativa del palazzo di via Depretis 88, Napoli

 

Committente: Privato Anno: 2010

 

L’ingresso al palazzo è in via Agostino Depretis, al civico 88. Via Potenza, via Gioia, e Rua Catalana ne delimitano il perimetro.

L’immobile non è soggetto ad alcun vincolo monumentale né paesaggistico, ai sensi delle vigenti leggi di tutela. Come da norme d’attuazione della Variante al PRG centro storico, zona orientale e zona nord-occidentale, approvata con decreto del presidente della Giunta regionale della Campania n. 323 dell’11 giugno 2004, l’edificio ricade in Zona A ed afferisce alle descrizioni di cui all’art. 92: unità edilizia di base otto-novecentesca originaria o di ristrutturazione a blocco.

In zona A è consentito il recupero abitativo dei sottotetti alle condizioni e con le limitazioni di cui alla Legge Regionale n.15/2000. Gli interventi non devono risultare in contrasto con le rispettive norme di attuazione. Ai soli fini del conseguimento dell’abitabilità dei sottotetti sono ammessi: l’inserimento di collegamenti verticali tra penultimo piano e sottotetto: resta consentita, esclusivamente al fine di conseguire le altezze minime necessarie, la modifica della quota di imposta del solaio tra essi compreso; l’apertura di lucernari a raso su tetti spioventi, di superficie di bucatura complessiva contenuta nel limite massimo del 12% della superficie di sottotetto e di 2,5 mq per ciascuna bucatura. Questi limiti massimi si intendono comprensivi di eventuali bucature esistenti conservate in rapporto all’originario assetto tipologico dell’unità edilizia.

Il sottotetto da recuperare è composto in pianta da due bracci, coperti ognuno dalla propria falda inclinata, entrambi con una altezza interna minima di 1,25 m e massima di 2,85 m. Il primo è disposto lungo via Agostino Depretis ed ha una larghezza di 5,74 m e l’altro, su via Flavio Gioia, è largo invece 4,43 m. Tra loro vi è un ulteriore spazio coperto con solaio piano con altezza interna di 2,72 m.
Il tetto inclinato verrà isolato e coibentato mediante pannelli-sandwich con anima in polistirene estruso e due cortecce in multistrato fenolico.

Per Legge regionale citata, il recupero abitativo dei sottotetti l’altezza media interna, calcolata dividendo il volume interno lordo per la superficie interna lorda, non può essere inferiore a metri 2,40. In caso di soffitto non orizzontale, fermo restando le altezze medie, l’altezza della parete minima non può essere inferiore a 1,40 metri. Gli eventuali spazi di altezza inferiore al minimo, da non computarsi ai fini del calcolo dell’altezza media interna, devono essere chiusi mediante opere murarie o arredi fissi e ne può essere consentito l’uso come spazio di servizio destinato a guardaroba e a ripostiglio.

Si è proceduto al calcolo, nei due bracci coperti a falda inclinata, dell’altezza media alla quale si è chiuso lo spazio utile: 1,85 m. Ciò ha determinato che nel braccio su via Depretis si ottengono 3,60 m di larghezza utile e 2,77 metri in quello su via Gioia. Generalmente la chiusura degli spazi di altezza inferiore al minimo sarà effettuata con arredo fisso, eccetto che nei bagni. Questi spazi saranno comunque accessibili ed usati come deposito/ripostiglio, come stenderia o semplicemente come spazio tecnico per gli impianti.

Per quel che riguarda le aperture di lucernari a raso si è rispettato sia la percentuale massima del 12% della superficie (con un massimo di 2,5 mq per ogni apertura) che il minimo rapporto di aeroilluminazione per gli ambienti abitabili di 1/8 della superficie.
Sono state quindi progettate 17 aperture totali, tutte singolarmente inferiori a 2,5 mq, per una superficie totale di 18,98 mq (inferiore ai consentiti 21,18 mq).
Le aperture sono allineate con quelle dei due prospetti, anche se da esse nettamente separate dal cornicione profondo più di un metro, nel pieno rispetto dei caratteri formali e strutturali dell’edificio.

L’accesso alla unità abitativa avviene dal vano porta esistente che mette in diretta comunicazione la porzione di sottotetto in oggetto con la terrazza dell’edificio.
Per permettere un’idonea distribuzione degli ambienti della casa, si procederà, mediante piattabande, ad aperture di passaggio nei muri.