Redazione del DVR, DUVRI e PEE ex D.Lgs. 81/2008 relativamente agli edifici siti in: Lione, 5 Rue Commandant Faurax; Chambéry , 12 boulevard de Lemenc; Grenoble, 47, avenue Alsace Lorraine

Committente: Consolato Generale d’Italia a Lione
Anno: 2009

La valutazione dei rischi è uno strumento di protezione e prevenzione.
In un’ottica programmazione serve alla più generale organizzazione aziendale ed è volta a salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Il D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 ribadisce l’obbligo della valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28.
Il documento di valutazione dei rischi del Consolato Generale d’Italia a Lione e degli Sportelli consolari permanenti di Grenoble e Chambéry, tiene anche conto delle Note preliminari per l’applicazione presso le sedi all’estero contemplate nel D. lgs. n. 81/2008, e dei relativi allegati (1: Linee guida per la redazione/aggiornamento del DVR (D. lgs. 81/08); 3: Modello di DVR; 4: Istruzioni Operative per la redazione del DVR), diffusi dalla Direzione Generale per gli Affari Amministrativi, di Bilancio e Patrimonio – Ufficio VI.
La ratio dello strumento normativo è stata “perseguita nell’ottica di un adempimento sostanziale” ed è rinvenibile in questi obiettivi:

  1. valutazione di tutti i possibili rischi per la salute dei lavoratori presenti nei luoghi di lavoro che derivino dalla natura stessa dei luoghi oppure dai processi produttivi che in essi vengono svolti;
  2. minimizzazione della possibilità che il rischio per la salute diventi effettivo pericolo, per il verificarsi di una o più circostanze, attivando tutte le possibili misure di contenimento del rischio, definitivamente risolutive. Adozione di misure transitorie (diversa organizzazione del lavoro, cartellonistica informativa, formazione dei lavoratori) unicamente se non si dispone immediatamente dei mezzi e delle risorse necessarie per la concreta mitigazione del rischio;
  3. organizzazione di un’efficace capacità di reazione all’emergenza nel caso in cui il rischio si concretizzi in pericolo e in un danno per la salute di uno o più lavoratori .

 

Alla data di redazione, non si è ritenuto opportuno considerare, per la Francia, il riferimento a “speciali condizioni di rischio” (geopolitico, terroristico, ecc.) in atto o potenzialmente in atto sia in condizioni ordinarie che in condizioni di emergenza.
Analogamente, poiché la normativa sulla sicurezza del luogo del lavoro deriva da direttive europee, non si è ritenuto che la normativa emanata in Italia con l’obiettivo di proteggere la salute dei lavoratori nel nostro Paese, nella sua applicazione presso le Sedi estere in Europa, possa confrontarsi con situazioni di fatto diverse. In caso di divergenza fra la normativa italiana e quella francese in materia di identificazione del rischio, nei DVR si è applicato lo standard di tutela italiano, ad eccezione dei casi di valutazione strettamente connessi alle disposizioni locali, alle quali, in tal caso, ci si è uniformati.
La valutazione riguarda anche la scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici eventualmente impiegati, nonché la sistemazione dei luoghi di lavoro, tutti i rischi, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla eventuale provenienza da altri Paesi.

I DVR, redatti a conclusione della valutazione, contiengono (art. 28 del D.lgs. n.81/08 e Note preliminari):
una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei soggetti che vi debbono provvedere, l’indicazione del nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e del medico competente;
l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

Il documento contiene altresì una scheda relativa alla prevenzione degli incendi, che ha come allegato la planimetria delle vie di fuga e della collocazione degli estintori per ogni livello della sede e attesta la collocazione dei cartelli delle vie di fuga, nonché l’identificazione di eventuali pericoli specifici dei quali tenere conto in caso di incendio (PEE).

Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) contiene le principali informazioni/prescrizioni in materia di sicurezza che dovranno essere adottate da società o ditte esterne a qualsiasi titolo presenti negli immobili del Consolato, al fine di eliminare le interferenze in ottemperanza all’art. 7, comma 3 del D. lgs. 626/94 come aggiornato e modificato dalla Legge 123/07. Secondo tale articolo “Il Datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d’opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi”.

I relativi datori di lavoro devono promuovere la cooperazione ed il coordinamento, in particolare:

  1.  cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa terza;
  2. coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori di società o ditte esterne differenti coinvolte.

L’obiettivo del DUVRI è quello di valutare tutti i rischi da interferenza che derivano dallo svolgimento delle attività all’interno di un contesto nel quale si trovano ad operare altre società o ditte esterne insieme con il Committente.

Con la Determinazione n. 3 del 7.3.2008, pubblicata in GU n. 64 del 15.3.2008, l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha chiarito gli aspetti che riguardano in particolare: l’esistenza di «interferenze» e il conseguente obbligo di redazione del DUVRI; la valutazione dei costi della sicurezza e i costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.

Si parla di “interferenza” nella circostanza in cui si verifica un «contatto rischioso» tra il personale del committente e quello di una società o di ditte esterne a qualsiasi titolo presenti nell’immobile, o tra il personale di società o ditte esterne diverse che operano nella stessa sede con contratti differenti.
Il DUVRI mira pertanto a mettere in relazione i rischi presenti nei luoghi in cui verrà espletato il servizio o la fornitura con i rischi derivanti dall’esecuzione del contratto.

Esso deve essere redatto solo nei casi in cui esistano interferenze e non contiene i rischi propri dell’attività delle singole imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi, in quanto trattasi di rischi per i quali resta immutato l’obbligo della società o delle ditte esterne a qualsiasi titolo presenti nell’immobile, di redigere un apposito documento di valutazione e di provvedere all’attuazione delle misure necessarie per ridurre o eliminare al minimo tali rischi.