Progettazione esecutiva ‘Catacombe di San Gennaro’: realizzazione della viabilità di accesso da Capodimonte al sottostante parcheggio comunale e a vico San Gennaro dei Poveri con messa in sicurezza del costone tufaceo

 

 

B5 srl ha redatto il progetto esecutivo, sulla base di una progettazione definitiva articolata, eseguita per l’Arcidiocesi di Napoli dall’architetto Giovanni De Pasquale (masterplan e nuova viabilita’ di accesso), dall’architetto Gennaro Piezzo (Basilica di S. Gennaro Extra Moenia), da Carlo Viggiani e Michele Candela, ingegneri e docenti universitari (messa in sicurezza del costone tufaceo), con la consulenza dell’architetto Daniela Consiglio per il restauro architettonico.

Interventi e opere di viabilità e accesso da Capodimonte al sottostante parcheggio e a Vico San Gennaro dei poveri. Messa in sicurezza del costone tufaceo


Il progetto di restauro definisce ogni particolare architettonico, strutturale e impiantistico delle opere da realizzare. Gli ambiti del progetto esecutivo ricalcano quelli individuati nel progetto definitivo, ovvero:

  1. nuova accessibilità alla catacomba
  2. restauro della Basilica di S Gennaro extra Moenia.
  3. messa in sicurezza del costone tufaceo

Il nuovo ingresso alle catacombe si realizza attraverso il viale a destra del prospetto frontale della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio. Dal viale, che ha una quota +102,20m, il visitatore potrà accedere alle cave sottostanti, a quota +80,00m, attraverso due ascensori.

Interventi previsti a quota Basilica:

  • installazione di due ascensori elettrici con motore a controllo di frequenza, privi di locale macchine;
  • lavorazioni sulla pavimentazione esistente consistenti nella pulitura e nella rifinitura con lavorazione a puntillo dei basoli e rimozione della pavimentazione in asfalto
  • asfalto sostituito con un nuovo rivestimento in basoli;
  • realizzazione di nuovo impianto di illuminazione: si conferma la scelta di pali sui cui sono posti corpi illuminanti con luce a LED;
  • realizzazione di una seduta monolitica in pietra lavica, secondo le forme previste nel progetto definitivo, di altezza non superiore a quella
  • parapetto in muratura del belvedere;
  • realizzazione di un nuovo cancello in ferro, su disegno che ricalchi le linee principali di quello esistente.

I nuovi ascensori consentono di raggiungere la quota della cava (+80,00m): da qui, attraverso una rampa che supera un dislivello di circa 3,70 metri, sarà possibile arrivare sul retro dell’abside della Basilica di San Gennaro extra moenia.

Interventi previsti a quota della cava:

  • realizzazione di un’area destinata all’ accoglienza e all’allestimento museale. Si prevedono in questa zona un desk per l’infopoint e
  • pannellature didattico-esplicative che, come da progetto definitivo, saranno su strutture autonome di altezza massima pari a 2,40 m.
  • realizzazione di un percorso pedonale illuminato verso la Basilica di San Gennaro extra moenia e, in sequenza, verso le catacombe, costeggiando il muro del lotto in direzione di vico San Gennaro dei Poveri.
  • restauro del muro di cinta in tufo attraverso interventi di spazzolatura dei conci, stilatura dei giunti e puntuali consolidamenti ove necessario.
  • bonifica dell’area verde, recupero e integrazione delle essenze di pregio.
  • contenimento del terreno con paratie in castagno.

La Basilica – oggetto di interventi di rifacimento in passato – si trova in uno stato di conservazione precario, aggravato dall’assenza di manutenzione. L’umidità di risalita e le infiltrazioni provenienti dalle coperture della navata centrale hanno provocato il degrado delle recenti pavimentazioni in cotto, nonché delle parti inferiori delle murature, con efflorescenze, distacchi e localizzate cadute di intonaco. Il progetto prevede interventi di risoluzione del degrado con un nuovo manto di copertura, la posa in opera di nuova pavimentazione in cotto artigianale, la realizzazione di nuovi infissi in legno, la revisione ed il consolidamento degli intonaci distaccati e l’integrazione dell’illuminazione esistente. E’ altresì previsto il restauro della muratura priva di intonaci sul prospetto su vico San Gennaro dei poveri.

La messa in sicurezza del costone tufaceo, all’ingresso delle Cave del Seminario, avverrà con la realizzazione di due archi e di tre piedritti in muratura di tufo, per scongiurare il possibile distacco di elementi dal costone in corrispondenza di quadri fessurativi rilevanti.
Queste strutture fungeranno da puntello delle parti di costone a rischio di crollo. Come specificato nella relazione e negli elaborati di calcolo strutturale che verificano le ipotesi formulate nel progetto definitivo, l’equilibrio per carichi verticali e sismici sarà garantito da tre chiodature armate con tiranti tipo Ischebeck Titan, che lo ancoreranno al costone tufaceo. Inoltre, per evitare cedimenti del piano fondazionale i piedritti saranno impostati su un plinto in cemento armato su due micropali tipo Tubfix φ 100. Un arco del tipo circolare zoppo che, da un lato, verrà impostato direttamente sul costone tufaceo mentre e, dall’altro, su un piedritto in muratura di tufo, fondata anche questa su un plinto in c.a. su 10 micropali tipo Tubfix φ 200 .