Committente: condominio di via Tommaso Senise, 21
Anno: 2007

Il palazzo è all’incrocio tra via Tommaso Senise, che prospetta sulla facciata Sud del più noto palazzo Maddaloni, e via Toledo, una delle arterie principali della città.
Appare di una configurazione collocabile tra il tardo ottocento e inizio novecento, ma risulta di impianto precedente, come confermato da una rapida consultazione delle planimetrie storiche del XVIII secolo.
L’ingresso condominiale è al numero 21 di via Senise. Su via Toledo il palazzo è contiguo all’immobile del civico 51, vincolato ai sensi della L.1089/1939 e s.m.i..

L’edificio, a pianta trapezoidale, ha un appartamento per piano, tipologia che si rispecchia nel singolare disegno delle due facciate. L’impaginazione su strada è di gusto tardo-ottocentesco, con elementi bugnati, fasce marcapiano realizzate con intonaco e cornici di finestre, ingentilite da semplici elementi floreali.

Elementi caratterizzanti sono i balconi con due aperture, una su via Toledo e l’altra su via Senise, con mensole in piperno sagomate, che non si riscontrano nei raccordi di angolo, frutto di un intervento successivo.
A disegnare l’angolo c’è in fatti un bugnato liscio di intonaco a giunti sfalsati. Delimita l’immobile lungo via Toledo e lungo via Senise, raccordandosi fra la strada principale e il vicolo, dove affacciano le restanti due finestre, decorate con elementi di gusto floreale.

Si interviene su tre porzioni di facciata: a Nord su via Tommaso Senise, a Ovest su via Toledo e a Est su una terza porzione di prospetto che supera in altezza il fabbricato.
Alcune porzioni di facciata su via Senise presentano delle lacune di materiale, provocate da azioni meccaniche, degrado chimico-fisico e manomissioni.

In questa strada il portale di ingresso e la cornice del portoncino del magazzino sono in materiale lapideo (pietra vulcanica) e presentano delle lesioni causate da sollecitazione meccanica e alterazione chimico/fisica. Una situazione aggravata dall’erosione superficiale e dallo sfaldamento dovuto ad agenti chimici, fisici e biologici, agenti che hanno prodotto anche fenomeni di dilavamento e incrostazioni.

Le facciate presentano macchie, vegetazione infestante, radici nei giunti per una cattiva manutenzione e fenomeni di umidità causati da un’interruzione della pluviale, oggi sostituita.

L’intonaco risulta degradato con lacune di materiale e con parti di scarsa qualità. Varie le manomissioni. Problemi analoghi sono presenti anche sulle parti stuccate (cornici finestre e cornicioni) su via Senise e via Toledo.

Il progetto prevede:

  • la spicconatura totale delle facciate, a eccezione delle parti decorate a stucco e delle fasce marcapiano e del bugnato, che vanno ripristinate e restaurate dove necessario basandosi sui modelli contigui;
  • il preconsolidamento della superficie lapidea disgregata e/o con accentuate forme di esfoliazione; la rimozione dei depositi superficiali incoerenti a secco e di quelli superficiali coerenti, con compresse a base di sali inorganici;
  • il trattamento erbicida e biocida e il diserbo attraverso spruzzatura e rimozione delle radici dalle sconnessure;
  • il consolidamento superficiale, la pulitura, il restauro a fine di consolidamento e fissaggio distacchi di intonaco;
  • lo smontaggio e il successivo rimontaggio delle targhe per consentire le operazioni di restauro della superficie della facciata;
    un nuovo intonaco e la successiva tinteggiatura di tutta la facciata con pittura a calce, secondo un piano del colore come da elementi rinvenuti nelle stratigrafie preliminari.
  • La rimozione delle opere in metallo (mensole, grappe, ringhiere, grate, ecc.) senza qualità, con smontaggio e successivo rimontaggio delle targhe e dei cartelloni pubblicitari, per consentire le operazioni di restauro della superficie della facciata.

Gli infissi in legno presentano delle lesioni superficiali, uno strato di patina e di incrostazioni, un degrado del materiale causato dalle sollecitazioni meccaniche, dagli agenti atmosferici e dall’inquinamento. Si notano alcune persiane in alluminio, di cui si prevede l’eliminazione. Si prevede il recupero degli infissi esterni in legno con la pulitura e il lavaggio, il trattamento con inibitori di corrosione di ferro, il trattamento protettivo finale.

Per i balconi si prevede:

  • la spicconatura dell’intonaco, la posa in opera di uno nuovo, la pulitura e il consolidamento delle parti in pietra, previa realizzazione di sigillature idrofughe;
  • la verifica dello stato di conservazione (materica e dimensionale, ai fini della verifica strutturale) delle staffe di ferro.
  • Per queste ultime: la pulitura, il lavaggio e il trattamento con inibitori della ruggine, l’eventuale sostituzione, l’inserimento di una nuova staffa metallica sotto il  balcone posto al I livello (lato via Toledo) di un modello analogo a quelle esistenti, la pitturazione delle parti metalliche.

Androne e vano scale

Le parti comuni interne del fabbricato versano in un precario stato di conservazione. Si riscontrano incrostazioni e lesioni superficiali tanto degli intonaci sulle pareti e sulle volte, che dei gradini delle scale.
E’ prevista:

  • la pulitura della superficie in pietra orizzontale (pavimento e gradini) e verticale (battiscopa);la rimozione di parti di pietra degradata e la nuova fornitura e posa in
  • opera di pavimenti in marmo con caratteristiche analoghe a quello sui pianerottoli,
    battiscopa e gradini
  • la realizzazione di un lambris in lastre di marmo, per una complessiva altezza di m. 1,30 dal piano di calpestio, messe orizzontalmente nel primo tratto dell’androne in 7 fasce da 19 cm e, verticalmente, nel secondo tratto soprelevato, all’imbocco del vano scale con elementi di larghezza di 36 cm(pari a quella dei gradini);
  • la spicconatura degli intonaci e la tinteggiatura.

Si suggerisce la verniciatura e la pulitura della porta in legno che apre sull’androne.
Si prevede la pulitura e il lavaggio delle ringhiere in piattine di ferro, il trattamento con inibitori della corrosione e il trattamento protettivo finale con uno smalto all’acqua.
Per gli elementi di arredo, è prevista la pulitura del lampadario in ferro battuto al centro dell’androne, l’aggiunta di due lampade di emergenza e la sostituzione delle plafoniere lungo le scale, in corrispondenza dei pianerottoli di smonto e di quelli intermedi.

Si prevede inoltre un nuovo impianto citofonico e la rimozione di antenne singole TV-UHF, sostituite con un’antenna centralizzata.

Non si è previsto il restauro delle cassette e si è rispettata, come da indicazioni ricevute dell’Amministratore, la presenza dei ganci metallici per il sostegno dello scudo di protezione alla vetrina del negozio Calabrese.