Progettazione esecutiva strutturale per i lavori di ristrutturazione edilizia del palazzo di vico Pedamentina S. Martino 12-14 – Napoli

Committente: San Biagio Cooperativa Edilizia arl – Immobiliare San Martino srl
Anno: 2009
Importo presunto lavori: € 3.000.000,00

Il manufatto è composto da tre corpi di fabbrica tra loro giuntati:

  • Corpo di fabbrica A: struttura in muratura con solai in putrelle di acciaio e tavelloni;
  • Corpo di fabbrica B: struttura in cemento armato e solai gettati in opera;
  • Corpo di fabbrica C: struttura in cemento armato e solai gettati in opera;

Le opere da realizzare, ricadono in zona sismica di II categoria (S=9), dichiarata con D.M. 7 marzo 1981 (G.U. 20 marzo 1981 n° 79) e confermata con la Delibera n° 5447 del 7 novembre 2002 della Giunta Regionale della Campania, pubblicata sul BURC n° 56 del 18 novembre 2002 “Aggiornamento della classificazione sismica dei comuni della Regione Campania”.
La verifica è effettuata con il metodo delle tensioni ammissibili.
Per tutti gli interventi di natura strutturale e costruttiva relativi all’organismo di sostegno esistente del Corpo A si è fatto riferimento all’intervento del solo miglioramento strutturale.

Gli interventi di natura strutturale e costruttiva per il di consolidamento del corpo A riguardano:

  • Interventi di consolidamento degli orizzontamenti tramite sostituzione dei solai;
  • Sostituzione di piattabande lesionate e fatiscenti con altre nuove di tipo misto (travi in acciaio e conglomerato);
  • Formazione di nuova cordonatura in cemento armato;
  • Sostituzione di parte di muratura lesionata con la tecnica dello scuci – cuci;
  • Consolidamento dei cantonali e dei martelli murari tramite perforazioni armate.

Per i corpi in cemento armato B e C, il calcolo e la verifica degli elementi strutturali sono stati eseguiti con il modello agli elementi finiti, il quale è schematizzato utilizzando:

  • elementi “trave” per il calcolo delle travi e dei pilastri. L’elemento trave è monodimensionale a 2 nodi e a sezione costante. E’ adatto a trasmettere forze assiali, di taglio e di momento. L’elemento trave trasferisce rigidezza a tutti i sei gradi di libertà dei nodi cui è connesso.
  • elementi “trave Winkler” per il calcolo delle travi di fondazione. L’elemento è monodimensionale a 2 nodi e a sezione costante a comportamento (trave) legato al suolo con un vincolo elastico lineare continuo. Impiega il modello elastico del suolo dovuto a Winkler con una costante di sottofondo c = 5,00 daNcm-3.

Per schematizzare l’impalcato infinitamente rigido nel piano, viene applicata la tecnica del nodo master come unico nodo di riferimento, mentre tutti gli altri nodi dell’impalcato (nodi slave) sono legati al master da equazioni di spostamento rigido. Il nodo master coincide con il baricentro delle masse dell’impalcato i-esimo e presenta vincoli alla traslazione lungo l’asse globale Z e alla rotazione lungo gli assi globali X e Y.