Progettazione del sistema di smaltimento della acque meteoriche, delle barriere di protezione e della relativa strada di accesso al pozzo di ventilazione del nodo di interscambio “Cilea” tra Ferrovia Circumflegrea e Linea 1 Metropolitana di Napoli – Progr. 2+404,87 (Nuova Vomero)

Committente: Tecnosistem S.p.a.
Anno: 2009
Importo opera: euro 1.162.715,62

Per la messa in sicurezza secondo le norme vigenti della tratta Montesanto-Soccavo della linea Circumflegrea SEPSA, il progetto esecutivo individua, quale nodo essenziale, la realizzazione di un impianto di ventilazione alla progressiva 2+404,879 della galleria Nuova Vomero.

L’intervento fa parte di un piano più ampio, il “Nodo Cilea” che, tra l’altro, prevede il ripristino della galleria Vecchia Vomero e la realizzazione di una nuova stazione di interscambio con la linea 1 della Metropolitana di Napoli (stazione IV Giornate),

Considerata la consistenza del patrimonio urbano edificato, per la sede del manufatto di superficie è stata individuata un’area all’interno dello svincolo “Cilea” della Tangenziale di Napoli.
Si è resa dunque necessaria la realizzazione di una strada di accesso all’impianto di ventilazione, che ha una duplice funzione:

  1. Assicurare in normale esercizio i necessari ricambi d’aria per la pulizia delle gallerie;
  2. Assicurare in emergenza l’estrazione dei fumi e consentire l’accesso da parte dei Vigili del Fuoco.

La strada è a esclusiva gestione della società SEPSA ed è un’opera di supporto a un impianto tecnologico (pozzo di ventilazione intertratta). E’ caratterizzata da un flusso di traffico limitato ai soli mezzi dell’ente gestore e manutentore e a quelli dei Vigili del Fuoco in situazioni di emergenza. Per queste ragioni, nella progettazione si è seguito il criterio della minimizzazione dell’impatto ambientale, ossia si è seguito il più possibile l’andamento del terreno, in modo da evitare la realizzazione di opere troppo invasive. E si è scelto di realizzare una sola carreggiata con doppio senso di marcia.
La larghezza totale della carreggiata è di 5 m, di cui due corsie della larghezza di 2 m ognuna e due banchine laterali da 0.50 m.
Il pacchetto della pavimentazione stradale in sede naturale è costituito dai seguenti strati:

  • Strato di fondazione in misto granulare stabilizzato (sp = 0,50 m);
  • Strato di base in conglomerato bituminoso (sp = 0,30 m);
  • Strato di Binder (sp = 0,05 m);
  • Strato di usura (sp = 0,03 m);

La sede stradale è delimitata lateralmente da barriere di bordo laterali della tipologie N2.
Per la protezione da intrusioni esterne si prevede una recinzione realizzata con pannelli in “orsogril” su montanti metallici fondati su un muretto in cls armato dell’altezza di circa 40 cm, per un’altezza totale pari a 2,40 metri circa.
Il sistema di smaltimento delle acque di pioggia che cadono attualmente sull’area è costituito da canali, canalette e tubazioni che vanno a confluire nella rete fognaria esistente, assicurando il drenaggio della viabilità.
Per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche ricadenti sulla nuova sede stradale, si prevede un sistema di drenaggio costituito da:

  • deviazione canale proveniente da via Cilea: speco rettangolare di cm 150×150;
  • canalizzazioni di progetto trasversali all’asse stradale: attraversamenti intubati o scatolari della piattaforma stradale;
  • drenaggio dei bacini colanti: canalette trapezoidali parallele alla strada e immissioni nei recapiti fognari esistenti.

La valutazione delle massime portate defluenti nelle canalizzazioni della rete è basata sull’individuazione delle caratteristiche idrologiche dei bacini colanti di ciascuna immissione (superficie drenata, coefficiente di afflusso, etc.).

Noti i valori delle portate di progetto, dati dalla costruzione delle scale di deflusso, per le canalizzazioni di progetto la condizione da rispettare è che i valori del grado di riempimento e delle velocità siano inferiori a limiti prestabiliti; per quelle esistenti che l’incremento del grado di riempimento rispetto al valore iniziale sia trascurabile.
Per gli attraversamenti al di sotto della sede stradale sono stati previsti manufatti in c.a., per i fossi di guardia canalette trapezoidali rivestite in cls e, alla fine di esse, sono stati previsti pozzetti sgrigliatori.