Progettazione definitiva ed esecutiva e della relativa direzione dei lavori per il consolidamento e la riconfigurazione architettonica del Real Albergo dei Poveri –  Napoli

Committente: comune di Napoli
Anno: 2002
Importo opera: €
Imprese esecutrici: COSTRAM SRL – MILANO costruzioni (ATI), Lucci Salvatore srl – ing. Antonio Pompa srl (ATI), Valentino Giuseppe s.r.l.

Il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con capigruppo/mandatari Giorgio Croci e Didier Repellin e mandanti Francesca Brancaccio, Pascal Prunet, Nicolas Detry, Laurence Lobry, Mario Biritognolo, Giuseppe Carluccio e Paolo Rocchi, (RTP Croci-Repellin) ha vinto la gara di “progettazione definitiva ed esecutiva e della relativa direzione dei lavori per il consolidamento e la riconfigurazione architettonica del Real Albergo dei Poveri a Napoli”, bandita dal comune di Napoli nel 2000 e aggiudicata nel 2002.

Il lavoro è stato affidato per lotti:

  • il primo contratto firmato con l’Amministrazione, n° rep. 71637 del 20/06/2002, riguarda i volumi laterali all’atrio monumentale, il completamento della verticale insistente sull’atrio monumentale (Lotto AB) ed il volume d’angolo fra Piazza Carlo III e via Tanucci (Lotto C);
  • un secondo contratto, n° rep. 73969 del 26/03/2004, riguarda la restante parte dell’edificio posta a bando di gara (Lotto D).

Per espressa volontà dell’Amministrazione, le progettazioni ad oggi redatte non hanno tenuto conto delle esigenze del riuso, e pertanto non si è concessa finora ai progettisti la possibilità di progettare qualunque tipo di impianto, arredo, segnaletica, né di prevedere soluzioni che potessero in qualche modo essere “vincolanti” per il futuro uso della “scatola architettonica”. Soluzioni più “flessibili” come un principio di raffrescamento / riscaldamento sottopavimento degli ambienti previsto dal RTP, sono state in seguito stralciate dai progetti su richiesta dell’Amministrazione; anche la progettazione degli ascensori, pur localizzati in un quadro globale dell’edificio, è stata infine stralciata dagli elaborati consegnati.

Contemporaneamente tanto la Soprintendenza che l’Amministrazione comunale hanno portato avanti progettazioni e direzioni dei lavori su altre piccole parti del Real Albergo dei Poveri (parti escluse dal citato bando vinto dal RTP Croci-Repellin) per la messa in sicurezza provvisoria e definitiva, la ricostruzione delle volte, il rifacimento della facciata, la sistemazione del marciapiede e l’impermeabilizzazione provvisoria delle coperture.

I progetti redatti dal “RTP Croci-Repellin” propongono il consolidamento delle strutture secondo le più moderne sperimentazioni e la riconfigurazione architettonica secondo i principi del restauro critico e filologico e prevedono, tra l’altro:

  • il restauro architettonico della corte centrale, dei cortili triangolari, delle due corti laterali;
  • l’installazione di una copertura fotovoltaica;
  • la realizzazione di una passerella all’ultimo piano dei volumi sul fronte di Piazza Carlo III;
  • la localizzazione di ascensori panoramici;
  • lo studio del sistema delle cisterne ed il recupero delle acque piovane;
  • la copertura e la protezione della parte retrostante incompiuta, con il vantaggio del recupero di circa ulteriori 30.000 mq coperti;
  • la previsione di una canaletta tecnica per il passaggio di eventuali futuri impianti

STATO DELL’ARTE:

Lotto AB:

  • progetto definitivo (approvato dalla Soprintendenza e dall’Amministrazione);
  • progetto esecutivo (validato e approvato dall’Amministrazione);
  • appaltato con contratto del 04/05/2006 all’ATI “Lucci Salvatore srl – ing. Antonio Pompa s.r.l.”
  • al momento i lavori sono in corso;

Lotto C:

  • progetto definitivo (approvato dalla Soprintendenza e dall’Amministrazione);
  • progetto esecutivo (validato e approvato dall’Amministrazione);
  • gara per l’esecuzione dei lavori bandita dal Comune (scadenza presentazione offerte 20 marzo 2007).

Lotto D:
Tale lotto, vista la notevole estensione, dopo numerose esitazioni e redazioni parziali di progettazioni in sub-lotti, è stato, a sua volta, definitivamente suddiviso in due “macro–aree” denominate una “corte centrale” e l’altra “volumi postici”, ciascuna delle quali è stata studiata in due successive fasi ed in particolare:

  • progetto definitivo dell’intero “lotto D” (approvato dalla Soprintendenza e dall’Amministrazione);
  • progetto esecutivo sub-lotto “corte centrale 1a fase” (approvato dall’Amministrazione) e successivamente appaltato con contratto del 13/10/2005 all’ATI “Costram s.r.l. – Milano Costruzioni s.r.l.” ; lavori collaudati a giugno 2006. (indicato con lotto D1 nella planimetria allegata)
  • progetto esecutivo sub-lotto “corte centrale 2a fase” (consegnato, in fase di approvazione dall’Amministrazione) (indicato con lotto D1 nella planimetria allegata)
  • progetto esecutivo sub-lotto “volumi postici 1a fase” (consegnato, in fase di approvazione dall’Amministrazione).
  • Resta, ad oggi, da redigere il progetto esecutivo sub-lotto “volumi postici 2a fase”.
  • Il RTP ha inoltre redatto un progetto di riuso (approvato da Comune, ASL, VV.FF.) per una porzione della corte centrale e due cortili triangolari, oltre che per l’intero II livello del lotto AB per destinare questi spazi a sede della STOA, con biblioteca, auditorium, archivi; (indicato con lotto DST2 nella planimetria allegata)

Lotto E:
Il lotto fra AB e C, stralciato dal bando di gara, si pone quale naturale prosecuzione, in particolare agli ultimi livelli VI, VII, VIII, dei progetti già redatti per i lotti confinanti. Su questo lotto sono stati già eseguiti degli interventi di consolidamento e di ricostruzione delle volte ai livelli inferiori. I professionisti, su richiesta dell’Amministrazione, si sono detti disponibili ad effettuare le progettazioni definitive ed esecutive e di dirigere i lavori.
Nel frattempo sono state eseguite a cura del RTP operazioni preliminari di rilievo e di sondaggi, già consegnati all’Amministrazione.

Note:
– Uno studio di fattibilità sul riuso è stato redatto dall’ATI capofila Nomisma che prevede 3 scenari possibili, pubblico, privato, pubblico-privato.
– Un masterplan è stato redatto dall’Ufficio Progetto Recupero del Real Albergo dei Poveri nel 2005-2006, visionabile sul sito del comune di Napoli.
– Protocolli di intesa sono stati firmati fra il Comune di Napoli e l’Università Federico II, la Provincia di Napoli e l’Associazione Kodokan che gestisce la palestra che è operativa nell’edificio.
– L’Amministrazione ha scelto di istituire ad hoc la Fondazione Città dei Giovani, di cui è già stato approvato lo statuto.

CONCLUSIONI

Sul  Real albergo dei Poveri manca un progetto unitario (che l’Amministrazione ha già proposto per iscritto di affidare al “RTP Croci-Repellin”, il quale, a sua volta, si è dichiarato disponibile a redigerlo) e che anche la Soprintendenza ha giustamente a più riprese sollecitato sull’insieme dell’edificio, che tenga conto di:
adeguamento/miglioramento della risposta sismica “globale” dell’edificio;
movimentazioni verticali e circolazione orizzontale (sia delle persone che degli oggetti) all’interno dell’edificio (parziali soluzioni sono state affrontate dal RTP sui diversi lotti);
parcheggi auto nelle corti;
antincendio;
impiantistica generale: elettrica, riscaldamento, raffreddamento, reti, etc.
impianti idraulici e sanitari
recupero e riuso dell’acqua piovana (una analisi del sistema “storico” è stato a più riprese richiesto all’Amministrazione dai progettisti fin dal 2002). L’Amministrazione sta iniziando operazioni preliminari in tal senso.
controllo e gestione delle energie solari rinnovabili
manutenzione
valutazione di compatibilità delle funzioni ed istallazioni relative al riuso
L’Amministrazione comunale, o l’eventuale differente soggetto attuatore, avrebbe tutti i vantaggi di natura tecnica, economica e di rapidità di esecuzione nell’affidare tali operazioni al RTP Croci-Repellin. Si eviterebbero, infatti, costose, durature ed incerte operazioni di gara, certamente necessarie per la scelta di un nuovo progettista, con il vantaggio di affidare, a chi già conosce a fondo l’edificio, il naturale e necessario “completamento” delle operazioni di restauro.